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L'investimento 2.0

November 30, 2017

 

A distanza di tempo ripropongo sempre la stessa domanda a più persone : “Qual è secondo voi la miglior forma di investimento che una persona possa fare”.

 

Al di la delle delle varie risposte più o meno fantasiose che le persone forniscono, tutto frutto del martellamento mediatico del momento, posso affermare senza ombra di smentita che le persone almeno in Italia non hanno purtroppo una grossa cultura finanziaria.

 

I più evoluti si affidano a vari guru molto improvvisati, senza tener conto che molto spesso questi operano in un gigantesco conflitto di interessi.

 

Senza entrare nei dettagli, la domanda che vi pongo è la seguente: Vi pare possibile affidare i vostri capitali (indipendentemente dalla loro entità) ai consigli di persone le quali lavorano alle dipendenze della società emittente ovvero sono stata da essa incaricati al collocamento?

 

Molti in passato hanno seguito per anni i consigli dei vari direttori di banca senza rendersi conto che la banca al pari di qualsiasi altra attività economica, ha ragion d'essere se produce profitti e questi appunto scaturiscono il più delle volte dalla contrapposizione di interesse banca/cliente, oggi i disastri sono sotto gli occhi di tutti, ma secondo me non abbiamo ancora toccato il fondo in quanto talune dinamiche non sono ancora del tutto emerse.

 

Cosa diversa sarebbe se rivolgendomi ad un professionista totalmente indipendente, dopo aver esaminato sul suo background, mi fornisse dietro compenso, delle indicazioni in base alla tipologia di rischio che voglio assumermi, consigliandomi delle tipologie di portafoglio studiate ad hoc.

 

Questa tipologia di clientela è più di stampo anglosassone che latina.

 

Pertanto secondo me la miglior forma di investimento che una persona possa mettere in atto nell'arco della propria vita è quella di investire in formazione, in modo da non farsi trovare impreparati ed essere pronti e reattivi ai vari cambiamenti che sempre più spesso ed in modo sempre rapido si stanno verificando.

 

Questo tipo di investimento, a differenza di tutti gli altri, non ha controindicazioni nel senso che non è soggetto né a svalutazioni né a fluttuazioni di mercato, tipici di quelli tradizionali, né alle mode del momento.

 

Pertanto in un quadro di diversificazione, il mio consiglio è quello di investirci non meno del 10% del proprio portafoglio, le vostre finanze vi ringrazieranno, oltre a non essere più in balia degli altrui umori.

 

Grazie per l'attenzione.

 

Marco

 

 

 

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