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La libertà finanziaria

December 8, 2017

 

 

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di libertà finanziaria.

 

Secondo me prima di una condizione socio-economica è una condizione della mente.

 

Essere libero finanziariamente significa innanzitutto trovarsi nella condizione di aver superato il dualismo, più lavoro più guadagno.

 

Infatti se vi fermate un attimo a riflettere coloro che veramente hanno raggiunto questo status, niente li lega a ciò.

 

Vorrei chiarire subito una cosa, la libertà finanziaria non si misura dagli zeri di cui è composto il proprio conto corrente.

 

Conosco imprenditori che guadagnano centinaia di migliaia di euro al mese, ma non per questo possono essere identificati come liberi finanziariamente, infatti se vai loro a chiedere cosa accadrebbe se la loro figura professionale dovesse venir meno all'interno della propria struttura aziendale per un lasso di tempo più o meno lungo, vi risponderebbero che l'azienda non sarebbe più la stessa.

 

La libertà finanziaria la raggiunge e soprattutto riesce a mantenerla colui che riesce mentalmente a concepirla ancor prima di averla materialmente raggiunta.

 

Colui che scrive un libro ha un grosso impegno iniziale per poi beneficiare delle royalties in futuro, guadagni che sono svincolati dal suo costante impegno giornaliero.

 

Lo stesso dicasi per un artista, ma anche per colui che realizza una invenzione che se apprezzata dal mercato, farà si che i suoi guadagni siano svincolati dalla variabile tempo.

 

Inoltre si può far riferimento ad un investitore che dopo la prima fase di studio, percepirà a vario titolo dei compensi che sono svincolati dal suo impegno costante.

 

In tutti questi casi, si parla di entrate passive, in quanto non dipendenti dal nostro impegno costante e quotidiano, se non minimo e nella sua fase iniziale, come abbiamo visto negli esempi precedenti.

 

Per concludere si può parlare di vera libertà finanziaria solo nel momento in cui le entrate passive superano le spese correnti, in quanto il solo fatto di avere entrate automatiche o passive è condizione ma non sufficiente per essere considerato appieno libero finanziariamente.

 

Tutto questo in barba a tutte quelle pubblicità che ci propinano specialmente sul web, del tipo apriti un conto di trading fai tante e tante operazioni cosi un giorno, forse, sarai libero finanziariamente.

 

Per non fare polemica con nessuno, mi sento di dire che tutto questo porta semplicemente nella maggior parte dei casi a “bruciarsi il conto” oltre che la vista.

 

Grazie per l'attenzione.

 

Marco

 

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